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PSICOLOGIA
Joseph LeDoux IL CERVELLO EMOTIVOBaldini Castoldi Dalai Editore
Cosa succede nel cervello quando proviamo paura e amore, gioia e odio,
rabbia e felicità? Esiste un modo per controllare le emozioni o sono
loro, sempre e comunque, a controllare noi? Gli animali provano
emozioni? E come mai episodi della nostra infanzia, anche quelli che
abbiamo dimenticato, continuano a influenzare i nostri comportamenti
adulti? Sono queste, e tante altre per la verità, le domande che hanno
spinto Joseph LeDoux, neurobiologo di fama mondiale, a scrivere Il
cervello emotivo.
Il risultato è un libro di grande efficacia, capace di aggiornarci -
con chiarezza e semplicità - sulle ricerche che hanno portato a quella
"rivoluzione emotiva" che ha invaso i settori e le discipline più
disparate, dalla psicologia alla letteratura al marketing.
A differenza dei sentimenti consci, quelli di cui siamo pienamente
consapevoli, le emozioni hanno origine a un livello ben più profondo
della mente e sono il risultato di sofisticati sistemi neurali comparsi
nel corso dell'evoluzione con un obiettivo preciso: garantire la
sopravvivenza dell'individuo.
Nel funzionamento del cervello emotivo i sentimenti consci sono
irrilevanti, mentre sono le emozioni ad avere un ruolo determinante.
Anche se si tratta di meccanismi neurali, ciò che le scatena può mutare
attraverso l'esperienza. Proprio questa - dice LeDoux - è la chiave per
capire, e forse per cambiare, la nostra costituzione emotiva.
Con le sue implicazioni per la comprensione della natura umana, il
cervello emotivo è un resoconto sorprendente e intrigante di come la
scienza, la neurobiologia in particolare, stia cambiando il nostro modo
di vedere - e vivere - le nostre emozioni.
M. Rampin, G. Nardone TERAPIE APPARENTEMENTE MAGICHEMcGraw-Hill
Molti, forse la maggioranza dei pazienti, si rivolgono allo
psicoterapeuta per farsi curare, ma nei fatti, più o meno
consapevolmente, contrastano ogni progresso verso la guarigione. Quelle
che vengono messe in atto dal paziente sono vere e proprie strategie
utili per continuare a stare male e per annullare e ingannare gli
interventi terapeutici. La guerra che si instaura tra terapeuta
e paziente, in questi casi, è davvero paradossale. In molti casi gli
accorgimenti più appropriati, quelli capaci di sbloccare la situazione,
seguono logiche anomale, ma ben note a chi si occupa di illusionismo e
suggestione. Guardando l’intervento terapeutico da questo punto di
vista non convenzionale, si riesce a comprendere alcune dinamiche delle
terapie più complesse e si riesce a gettare un po’ di luce sui
“trucchi” del mestiere cui spesso, consapevolmente o no, gli
psicoterapeuti ricorrono.
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